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“Piccole, tornite, occhieggianti. Un frutto che non teme la siccità perché sa crescere solo laddove l’acqua piovana ha fatto scorrere sul terreno ciottoli e argilla d’antichi torrenti”.
Versi autentici per un tradizionale prodotto della terra di Puglia che ha una coltivazione molto antica nell’area mediterranea ed in particolare trova condizioni ideali nel territorio del Tavoliere e della Murgia, dato che ben si adatta a terreni poveri e siccitosi.

Le fave sono state rivalutate ed elevate da cibo del povero contadino – considerato il loro scarso costo e la semplice reperibilità – a piatto dei più raffinati, soprattutto se ridotte a purè e accompagnate da verdure lesse, dal retrogusto amarognolo, come in particolare le cicorielle.
Un piatto, Fave e Cicorie, ritenuto tra i più rappresentativi della dieta mediterranea, purché condito con Olio Extra Vergine d’Oliva di qualità che ne esalta il sapore e lo rende un prodotto unico, dal sapore incomparabile .

Le fave possono essere consumate cotte o crude e sono reperibili sia secche, che fresche o fritte. Ma questo legume è famoso principalmente per essere essiccato, dunque conservato per tempi più lunghi rispetto alle fave fresche che, invece, possono essere consumate al naturale o utilizzate insieme a pane, salumi o formaggi. Grazie alle proprietà antiossidanti dei composti, inoltre, il loro consumo ha effetti benefici sull’organismo anche grazie al loro basso contenuto calorico.

Uno dei piatti tipici della tradizione culinaria pugliese, rustico e saporito, senza tempo che viene consumato quotidianamente sulle tavole pugliesi e tramandato di generazione in generazione, per mantenere vivi i sapori di una volta.

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